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domenica 23 marzo 2014

CATFISH: cosa si nasconde nel torbido della rete

Il palinsesto televisivo attuale è ormai intruppato (termine che amo utilizzare) di programmi di ogni genere, non è insolito assistere anche a show del tutto simili tra loro che vanno magari in onda su emittenti rivali.
Si tende sempre più a clonare per non rischiare, oppure a scadere verso il trash per assecondare un certo stile che a mio parere non è propriamente quello dominante nella società attuale (e spesso guardando la tv ci si può convincere del contrario). 
Piuttosto penso che si cerchi di imporre ai telespettatori cosa guardare senza preoccuparsi troppo di indagare realmente sui loro gusti , magari puntando sul sensazionalismo a tutti costi. Ritengo che la quantità stia soppiantando senza scampo la ricerca della qualità .
Un esempio calzante di ciò che vado affermando è rappresentato dai vari reality show che ormai nascono come funghi sia sulle reti generaliste che su quelle a pagamento. Ben pochi sono quelli che reputo ben riusciti e anche piacevoli da seguire, molti altri invece propongono una visione del mondo distorta e illusoria . Spesso rappresentano un modo facile per confezionare uno spettacolo risparmiando anche sui costi. Potrebbero rappresentare un altro tassello, seppur marginale, della crisi economica che ci sta attanagliando. E che spesso va di pari passo con una crisi morale e di idee. Sarà che ormai trovare qualcosa di nuovo da proporre è sempre più difficile , e spesso la superficialità prende il sopravvento.
La rete MTV ad esempio,negli ultimi anni si è trasformata in modo rapidissimo. Era nata come canale musicale ad inizio anni 80e per noi, generazione cresciuta in quel decennio,ha rappresentato una piccola rivoluzione e bel modo per conoscere e vedere la musica che andava di moda fuori dai confini nazionali. Adesso invece propone telefilm per teenager e anche trasmissioni sperimentali non di rado di buona riuscita. Ma anche programmi comici di livello mediocre. Oppure reality insulsi e rozzi su gruppi di ragazzi dal vestiario e dalla cultura decisamente sotto la media che assurgono a presunte star.

IL PROGRAMMA

Comunque ogni tanto durante lo zapping può accadermi di capitare sulle sue frequenze. E qualche tempo fa sono stato momentaneamente attratto da quello che sembrava un docu-reality piuttosto inusuale e apparentemente meno peggio del solito. Inizialmente non sono riuscito a interpretare con chiarezza su quale argomento verteva. Quel che si vedeva erano due ragazzi, di cui uno munito di camera a mano, impegnati a percorrere gli USA in lungo e in largo .
Continuando a guardare però, mi sono gradualmente appassionato e dopo le prime fatiche ho avuto ben chiare le tematichesui cui era basato il programma, e sono appunto qui per parlarvene.
In primo luogo inizio col dirvi che il titolo è CATFISH cui in italiano è stato aggiunto il sottotitolo FALSE IDENTITA’ . In lingua originale il termine di cui sopra, forse se masticate un minimo di inglese ci sarete arrivati, significa pesce gatto . Ma non si tratta di un programma di pesca. Anche se,per certi versi, ci si potrebbe avvicinare. E con l’andare dell’opinione capirete meglio cosa intendo.
Come saprete (e se non lo sapete ve lo spiego io) i pesci gatto, che in America sono molto numerosi, tendono a vivere nascosti sul fondo
Fotografie per Catfish: False Identità
  • Catfish: False Identità catfish
  • Catfish: False Identità catfish
  • Catfish: False Identità catfish
Catfish: False Identità catfish
nev (lo scuro) e max (il grigio)
 del corsi d’acqua , bazzicando nel fango. Il termine Catfish però, in questi casi è riferito a esseri umani che si comportano in modo analogo. Ma agendo nei meandri di internet e non in laghi o fiumi reali. In pratica sta ad indicare coloro che celano la propria identità dietro falsi profili , in particolare sui social network come Facebook o My Space .

Il programma in questione è basato sulla storia vera di un ragazzo di nome NEV , che poi è diventato il conduttore-voce guida-mentoredella trasmissione.
Anni fa rimase coinvolto in una storia online con una ragazza di nome MEGAN . Una bella figliola di poco più di 20 anni che aveva conosciuto su un social network. Dopo mesi e mesi di chat e di chiacchierate telefoniche riesce ad incontrarla. E’ a questo punto che Nev scopre suo malgrado di aver parlato per tutto il tempo con una donna completamente diversa da quella vista in foto.Non così attraente,che per di più si chiama ANGELA ed ha circa 40 anni.
Nonostante la delusione e il sentirsi preso in giro, Nev riesce a chiarirsi in qualche modo e rimane anche amico di Angela. Anzi, col consenso della suddetta e insieme al fratello, decide di girare un documentario sulla vicenda. Che esce nel 2010 e viene accolto anche da un discreto successo di pubblico e critica in patria. In Italia pare sia ancora inedito. Anche il titolo di quel documentario è CATFISH , e credo che proprio in questa occasione il termine sia stato coniato.

Dopo l’uscita del film Nev comincia a ricevere molte email da parte di ragazzi/ragazze da ogni angolo degli Stati Uniti, che si sono riconosciuti nella sua storia. Che intrattengono relazioni online in cui ormai sono invischiati e delle quali non riescono più a fare meno. Arrivando persino a sacrificare la loro vita reale. La maggior parte di loro magari chatta o parla da anni con la persona conosciuta in rete ,avendo allacciato un rapporto così intenso che quasi sempre sfocia in un innamoramento vero e proprio . Ma per vari motivi tutte queste coppie virtuali non sono mai riuscite ad incontrarsi.
Basandosi su queste mail e scegliendo le storie che più lo attirano o gli sembrano interessanti, Nev e il suo amico Max hanno deciso di produrre questo programma per MTV nel quale cercano di aiutare chi in pratica si trova nelle condizioni dello stesso Nev all’epoca della sua relazione con la fantomatica MEGAN. Iniziano col recarsi a casa della persona che li ha contattati via mail e si fanno raccontare la sua storia . Successivamente parte l’indagine online con la quale cercano di far luce o scoprire quanto più possibile sulla vera identità del catfish ,cioè colui col quale chi ha chiesto soccorso ha allacciato la sua relazione. Nev è la voce principale mentre Max gira i controcampi con la sua camera a mano e fornisce le sue impressioni (spesso salaci e tendenti al pessimismo) sulla vicenda.
Penso che non pochi di voi potrebbero riconoscersi del tutto o in parte nei protagonisti di queste storie. Tutto è partito qualche lustro fa con le chat, e si è evoluto pian piano fino all’era attuale dominata da social network come Facebook. Quanti di voi hanno conosciuto qualcuno tramite questi canali? Immagino senza presunzione che lo stesso Ciao abbia dato vita a relazioni di un certo tipo , anche solo di amicizia. Quanti hanno deciso di incontrarsi oppure parlano da anni senza aver ancora avuto la possibilità di farlo? E quanti sono certi di conoscere davvero colui col quale stanno interagendo o con cui sentono di avere una _connessione_ particolare? D’altronde internet fornisce a tutti dei comodi mezzi per offuscare la propria identità dietro apparenze fittizie. Spesso non solo l’aspetto fisico ma anche le motivazioni dietro le quali una storia nasce possono risultare distorte.
E nascondere una verità non piacevole.
Io stesso ammetto di aver avuto incontri con persone conosciute in rete (non tantissime a dire il vero). Sempre si sono rivelati davvero per ciò che erano, almeno fisicamente. Mentre invece è capitato che i motivi che li avessero spinti a incontrarmi in realtà non coincidessero coi miei.
Ma c’è da dire che non mi capita più un evento simile da anni e tutti coloro che ho incontrato li ho conosciuti al di fuori dell’era dei social e spesso anche in eventi di gruppo e non singolarmente.
Grazie ai suddetti social infatti è ancora più facile e credibile riuscire a farsi passare per ciò che non si è, rubare l’identità a un'altra persona, le sue foto e la sua vita,oppure crearsene una da zero col corredo di immagini raccattate qua e là dall’infinito archivio della rete.
E così si può far credere all’incauto “pesce” caduto nella rete di parlare con una persona del sesso opposto, oppure celare le proprie fattezze ritenute poco accettabili dietro la comoda e attraente maschera rappresentata dal profilo di una reginetta di bellezza,del ragazzo più popolare del liceo o del cugino palestrato. Non di rado può capitare che anche colui che è stato raggirato abbia nascosto o mentito su particolari della sua vita.
Nev e Max fanno da intermediari cercando di mettere in contatto le due entità per organizzare finalmente il sospirato incontro. E a quel punto tutto può accadere. Non sempre le cose vanno per il verso sbagliato, a volte nonostante dubbi e incertezze si scopre infine di aver parlato davvero con la persona che vedevamo in foto e che è stato sincero quanto noi. Ma molto più spesso ci si imbatte in amare sorprese . Ed in ogni puntata assisteremo a due nuovi protagonisti da far incontrare per la prima volta.

IMPRESSIONI PERSONALI

Qualcuno potrebbe accusare il programma di soffrire di qualche lungaggine poco opportuna, a volte Nev da l’idea di calcare un po’ la mano e forzare gli eventi o si mette troppo spesso in primo piano. La sceneggiatura può dare il sospetto di essere un po’ costruita e accomodata ad hoc (e in certi casi non escludo possa essere così). Anche se lo stile semi-documentaristico tende a farci dimenticare che si sta comunque guardando un reality e che non sappiamo se davvero quel che racconta sia del tutto vero o frutto di qualche aggiustamento.
Ma nonostante tutto trovo vivisezioni da un'angolazione piuttosto intrigante una realtà di oggi che reputo certamente interessante, e senza scadere in facili volgarità e luoghi comuni ma restando sempre sul pezzo e ancorati all’obiettivo di svelare l’arcano e i suoi retroscena, anche i più personali, senza però mettere volutamente in imbarazzo i protagonisti.
Non vorrei svelarvi tutto altrimenti vi rovinerei la sorpresa. La parte divertente e per certi versi sconvolgente del programma sta proprio nel percorso che porta a scoprire man mano cosa si cela realmente dietro le apparenze.Si può rimanere spiazzati davanti all’epilogo di certe vicende. Certo spesso capita di sorriderne e chiedersi fino a che punto si può essere creduloni . Non ci si capacita di come sia possibile parlare, a volte addirittura per anni e anni con una persona, senza aver mai sospettato che nascondesse un mistero dietro i suoi comportamenti bizzarri o le scuse più assurde . Perché mai ad esempio, iniziare una conoscenza con qualcuno che abita a poche ore o minuti di auto e rifiutarsi continuamente (spesso con scuse ridicole) di volerlo incontrare? Perché negare all’altro le proprie foto (a parte quella del profilo) durante l’arco di anni o non voler far sentire la propria voce?Come non dubitare quando un personaggio famoso o una avvenente modella vi contattano sembrando interessati a voi? O accettare di esporsi economicamente per qualcuno che praticamente non si conosce?
Ci si chiede soprattutto cosa abbia spinto colui che inganna a cominciare . E perché una volta iniziato il gioco lo si porti avanti per tanto tempo senza pensare che prima o poi potrebbe nascere (da una o entrambe le parti) il desiderio di conoscersi. A quel punto però saremo costretti a fare i conti con le nostre bugie e il senso di colpa (quando realmente c’è). Oppure messi alle strette avremo solo voglia di toglierci un peso dallo stomaco, spesso senza preoccuparci assolutamente delle reazioni della controparte
A mio parere nessuno potrebbe dirsi al sicuro.Sicuramente ognuno di noi sarà convinto del contrario, ma ritrovarsi invischiati in vicende analoghe può rivelarsi non così insolito. Spesso è fin troppo facile illudersi o idealizzare chi o ciò che non si conosce davvero e non si è mai visto. Soprattutto se già personalmente si è vittime di ansie o difficoltà relazionali. E specialmente se anche la persona con cui abbiamo allacciato il rapporto è afflitta da problematiche simili, come l’incapacità di accettarsi . Ma al contrario di noi ha deciso di escogitare un modo del tutto personale per combattere queste insicurezze , come fingersi qualcun altro. E se certe rivelazioni possono scatenare comunque un’empatia e portare a comprendere le motivazioni dell’inganno, in certi casi ci si può ritrovare davanti a verità molto più umilianti e dolorose . Credere di essere o sentirsi importanti per qualcuno, spesso ci porta a sottovalutare o accantonare qualsiasi sospetto.

CONCLUSIONI

Per chi fosse interessato a immergersi in questo torbido mondo, CATFISH è attualmente ancora in programmazione su MTV. Va in onda in replica praticamente tutti i giorni ad orari variabili.Oppure online troverete i vari episodi sul sito ufficiale del network. Si tratta delle prime due stagioni che vengono trasmesse alternativamente. La seconda si è conclusa anche negli STATI UNITI lo scorso ottobre. Pare sia già stata messa in cantiere la terza e la cosa non può che farmi piacere perché tutto sommato lo show risulta interessante e piacevole da seguire. E certamente il materiale non manca, anzi andrà quasi certamente ad arricchirsi sempre più col passare degli anni e la sintomatica diffusione di certi fenomeni.
Buona visione…!

*(questo articolo è di mia esclusiva proprietà e può essere presente altrove leggermente modificato)

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